Il bullone segreto di Central Park NYC: 218 anni di storia
🗽 Il Bullone Segreto di Central Park: il tesoro nascosto che ha 218 anni
Immagina di camminare tra i sentieri più famosi del mondo, con lo skyline di Manhattan che fa capolino tra gli alberi, i bambini che giocano e i jogger che sfrecciano accanto a te. Sei a Central Park, uno dei parchi più fotografati e visitati del pianeta. Eppure, proprio qui, incastonato nella roccia a pochi passi dai turisti, si nasconde un segreto vecchio di più di due secoli che quasi nessuno nota. Un piccolo bullone di ferro. Un reperto storico che racconta la storia della New York moderna più di qualsiasi grattacielo.
🏛️ Chi era John Randel Jr. e perché conta ancora oggi
Per capire il fascino di questo oggetto apparentemente banale, bisogna fare un salto indietro all’inizio dell’Ottocento.
John Randel Jr. (1787–1865) fu un topografo, cartografo e ingegnere civile americano che portò a termine l’intera mappatura dell’isola di Manhattan dall’1808 al 1817, per la realizzazione del Commissioners’ Plan del 1811, il piano che stabilì che New York City sarebbe stata disposta in una griglia rettilineo di strade.
Il loro agrimensor capo era proprio John Randel Jr., che aveva solo 20 anni quando iniziò il lavoro.
Un ragazzo, in pratica. Ma con una visione straordinaria.
Randel trascorse anni percorrendo tutta New York City piantando bulloni metallici in quasi 1.000 intersezioni stradali proposte.
Non fu un’impresa semplice:
dopo aver presentato i suoi colossali piani disegnati a mano nel marzo del 1811, Randel trascorse diversi altri anni a segnare le intersezioni stradali proposte con bulloni metallici, venendo spesso colpito da verdure e inseguito dai cani dei proprietari terrieri arrabbiati, le cui proprietà sarebbero state distrutte dalla griglia in avanzamento.
Il rilievo è considerato il piano urbanistico fondante di New York City, che sovrappone una griglia di 155 strade numerate e 12 avenue alla topografia dell’isola per guidarne lo sviluppo verso nord.
In breve: senza Randel, la Manhattan che conosciamo oggi — con le sue block perfette, i numeri crescenti da sud a nord, la logica quasi ossessiva della griglia — semplicemente non esisterebbe.
🔍 La scoperta nel parco: un’estate di ricerche
Ora arriviamo al cuore del mistero.
Furono installati oltre 1.600 monumenti, con l’intenzione di rimuoverli (o coprirli) quando le strade sarebbero state costruite.
La maggior parte sparì nel tempo, demolita o sepolta dai lavori urbani.
La New-York Historical Society conserva due dei monumenti in marmo nella sua collezione. Fino al 2004, non si conoscevano marker in nessuna delle loro posizioni originali.
Quando Randel e il suo team installarono i bulloni, Central Park era ancora decenni lontano dall’esistere, dato che il parco aprì per la prima volta nel 1858. Inoltre, il territorio che in seguito divenne Central Park non fu incluso nel piano originale di Randel.
Questo dettaglio è fondamentale: significa che i bulloni piantati in quell’area non furono mai rimossi per fare spazio a strade o edifici — rimasero lì, dimenticati sotto la vegetazione e la roccia.
Nel 2004, il geografo Reuben Rose-Redwood e il topografo newyorkese J.R. Lemuel Morrison cercarono tra i parchi di Manhattan i luoghi dove i bulloni avrebbero potuto sopravvivere. Central Park sembrava la scelta più ovvia: non faceva parte del piano originale, il che significava che le intersezioni pianificate da Randel erano state probabilmente conficcate nel terreno ma non erano mai state realizzate. Rose-Redwood e Morrison trascorsero un’intera estate, incontrandosi più volte, cercando di trovare almeno uno dei bulloni.
Sebbene i primi tentativi portassero a numerosi falsi positivi — altri segni che si rivelarono non essere il vero marker di Randel — alla fine i due imbatterono in un bullone autentico piantato dall’antico agrimensor, probabilmente la prima volta che qualcuno si rendeva conto di cosa fosse quel pezzo di metallo.
📍 Dove si trova (più o meno) e perché nessuno lo dice
È facile non notarlo: si tratta di un grigio bastoncino di ferro conficcato in una lastra di scisto grigio di Manhattan, a Central Park. Ma questa anonima vite è un reperto dal profondo significato storico.
La posizione esatta rimane volutamente segreta.
L’ubicazione precisa del bullone all’interno del parco è tenuta segreta per il timore che venga rubato o distrutto.
Ciò che sappiamo è che
l’unico bullone di rilevamento rimasto del suo rilievo è incastonato in una roccia a nord della Dairy e del trasversale della 66th Street, nel punto che avrebbe dovuto essere l’incrocio tra la West 65th Street e la Sixth Avenue.
La bellezza del bullone sta nel fatto che rimane senza cartello. E qualsiasi vero appassionato non ne condividerà mai la posizione precisa, almeno non con le coordinate GPS. Sebbene il consenso generale sia che questo bullone si trovi all’immaginario incrocio tra la 65th Street e la 6th Avenue.
Insomma: la zona di ricerca è abbastanza circoscritta — il settore centro-sud-ovest del parco — ma trovarlo resta una vera sfida. Ed è proprio questo il bello. La Central Park Conservancy e i rappresentanti del Dipartimento dei Parchi hanno più volte ribadito di non voler rivelare la posizione esatta, sperando che l’oggetto venga preservato per le generazioni future.
🎭 La caccia al tesoro che sta spopolando a NYC
Nel corso dei decenni, gli appassionati di storia hanno trasformato la ricerca dei bulloni di Randel in una sorta di caccia al tesoro, ma finora è stato trovato solo un autentico bullone a Central Park, e la sua posizione è un segreto gelosamente custodito.
Nell’estate del 2026, dopo che il West Side Rag ha pubblicato un articolo dal titolo “The 218-Year-Old Metal Bolt in Central Park: Its Significance and Its Secrecy”, l’interesse per questa piccola meraviglia nascosta è esploso. Giornalisti, curiosi, appassionati di storia urbana e semplici turisti si sono riversati nel parco, occhi puntati a terra, cercando tra gli affioramenti di scisto.
Il Survey Bolt è considerato uno degli originali bulloni di rilievo risalenti alla pianificazione della griglia di Manhattan del 1811.
Dal punto di vista del viaggiatore italiano, questa è una di quelle esperienze che vanno ben oltre la visita turistica standard. Non stai semplicemente “facendo” Central Park: stai partecipando a una caccia storica, camminando sulle orme di un ingegnere che, a soli vent’anni, ridisegnò il destino di una città intera.
💡 Consigli pratici per la tua caccia al bullone
- Non cercare le coordinate GPS online: Farlo toglierebbe tutto il senso dell’avventura. E onestamente, come dicono i local, trovarlo da soli vale molto di più.
- Zona di riferimento: Concentra le ricerche nella parte centro-meridionale del parco, nell’area tra la Dairy e il trasversale della 66th Street, lato ovest. Pensa all’incrocio immaginario tra la 65th Street e la Sixth Avenue.
- Cosa cercare: Un piccolo stelo di ferro grigio che sporge da un affioramento di scisto (Manhattan schist). Non è grande, non ha cartelli. È lì, discreto, come se aspettasse di essere ritrovato.
- Orario migliore: La mattina presto, tra le 7:00 e le 9:00, quando il parco è ancora tranquillo e la luce radente aiuta a notare i dettagli delle rocce.
- Portati le scarpe comode: Si cammina molto e su terreno irregolare. Lascia i sandali all’hotel.
- Non rivelare la posizione: Se lo trovi — e speriamo tu lo faccia — mantieni il segreto. Fai la foto per te, condividila con gli amici, ma non geolocalizzarla sui social. È un gesto di rispetto verso la storia.
🚇 Come arrivare
📋 Info Pratiche
- Luogo: Central Park, zona centro-sud, lato ovest (area 65th St / 6th Ave)
- Metro più vicina: 59 St-Columbus Circle —
le linee A, B, C, D e 1 transitano dalla stazione di 59th Street/Columbus Circle.
Dall’uscita, entri nel parco dalla 59th Street e cammini verso nord per circa 10 minuti. - Alternativa metro: Linea 1, fermata 66 St-Lincoln Center, poi entri dal lato ovest del parco.
- Costo Metro: $2.90 a corsa (circa €2.70)
- Ingresso al parco: Gratuito, nessun biglietto richiesto
- Orari: Tutti i giorni dell’anno, dalle 6:00 all’1:00 di notte
- Sito ufficiale: centralpark.org/survey-bolt
🗺️ Abbina la caccia al bullone a un tour del parco
La zona in cui si trova il bullone è strategica: sei a pochi minuti a piedi da alcuni dei luoghi più iconici di Central Park. Se stai già girando il parco, non perderti:
- Bethesda Fountain (circa 72nd St) — La fontana più famosa del parco, con la scultura dell’Angelo delle Acque. Perfetta per una sosta fotografica.
- The Dairy (circa 65th St, lato est) — Il piccolo edificio vittoriano che oggi funge da centro visitatori del parco. Qui puoi trovare mappe gratuite e informazioni.
- Belvedere Castle (circa 79th St) — Il castello medievale in miniatura con vista panoramica sul Turtle Pond e sul parco.
- Sheep Meadow — Il grande prato aperto dove i newyorkesi fanno picnic, leggono e si godono il sole. Perfetto per una pausa dopo la caccia.
📅 Il consiglio del local
Se stai pianificando un viaggio a New York e hai già visto il Rockefeller Center, l’Empire State Building e Times Square, questo è il tipo di esperienza che trasforma una vacanza in qualcosa di più profondo. Prenditi mezza giornata — mattina è meglio, quando il parco respira ancora tranquillo — e buttati nella caccia al bullone. Porta con te un caffè da asporto (un deli qualsiasi lungo la 8th Avenue o Columbus Avenue ti risolve la questione per meno di $3), entra dal lato ovest, e inizia ad esplorare quella zona tra la Dairy e il trasversale della 66th Street.
Non trovarlo è comunque una vittoria: ti ritroverai ad aver camminato tra angoli del parco che i turisti non vedono mai, a guardare la roccia che fa da scheletro a Manhattan, a pensare a un ragazzo di vent’anni che due secoli fa camminava su questo stesso terreno — senza Google Maps, senza GPS — e stava disegnando il futuro di una delle città più grandi del mondo. Roba da pelle d’oca.
Le informazioni riportate sono aggiornate alla data di pubblicazione.
Prezzi, orari e disponibilità possono variare: verifica sempre sui siti ufficiali prima di partire.

